SUPEReroi  del PROBLEM SOLVING

Finalità. il problem solving è una delle competenze chiave per il mondo del lavoro e per la vita di tutti i giorni. Che si tratti di piccoli problemi quotidiani o di scelte importanti, come il percorso di studio e quindi professionale, quando ci si trova di fronte ad un bivio, la scelta può diventare una sfida e generare un momento di impasse. Per superarla è necessario mantenere il sangue freddo, essere il più possibile consapevoli delle implicazioni delle varie alternative e rendersi conto di che ruolo giochino le proprie emozioni.

Obiettivi. Con questo percorso si vogliono migliorare e allenare le abilità del problem solving applicato a situazioni concrete e creare dei momenti di riflessione sui processi e sui metodi utilizzati per risolvere i propri problemi quotidiani, così da poter individuare le strategie più efficaci per le diverse situazioni.
Nelle attività si alternano momenti di lavoro individuale, in piccoli gruppi e collettivo, per promuovere la riflessione,
l’autoapprendimento e l’apprendimento tra pari. Il percorso è strutturato per permettere di poter proseguire nell’allenamento e nell’apprendimento anche tra un incontro e l’altro e una volta concluso l’intervento formativo.

Attività. Durante il primo incontro:
individuazione delle strategie personali attuate nella soluzione di problemi quotidiani;
individuazione delle aree di miglioramento.
Nei 3 incontri successivi si procederà con:
presentazione di 3 tecniche di problem solving, una per ciascun incontro;
applicazione della tecnica appresa ad un problema concreto.

Questo percorso sviluppa pensiero analitico e problem solving, nella top 10 delle competenze per il futuro del World Economic Forum.

I tuoi sogni sono OBIETTIVI?

Finalità. La differenza tra un sogno e un obiettivo risulta spesso poco chiara, soprattutto nel periodo dell’adolescenza. Nel passaggio da sogno a realtà, diventa importante saper trasformare i desideri in progetti concreti. Nel lavoro come nello studio, si opera sempre di più per obiettivi e apprendere una metodologia consolidata può venire in aiuto quando l’impegno aumenta e le attività si fanno più complesse. In particolare, il coaching professionale propone questa metodologia nei progetti aziendali, nello sviluppo personale, nei gruppi di lavoro e in tutti i percorsi di cambiamento

concreto, ma soprattutto nell’orientamento scolastico e di carriera.

Obiettivi. Questo progetto ha la finalità di trasmettere ai ragazzi una griglia e uno schema di lavoro semplici, efficaci e applicabili in maniera trasversale alle diverse discipline e ai diversi ambiti del proprio percorso di formazione. L’utilizzo di questi strumenti consentirà una migliore organizzazione delle attività e una definizione più chiara dei risultati concretamente raggiungibili.

Attività. Durante i 4 incontri, attraverso l’esposizione di metodi ed attività singole e di gruppo, si lavorerà su:

La definizione di un obiettivo; la ricerca delle risorse; il superamento degli ostacoli; alleati e allenatori; la creazione di un piano d’azione; la misurazione dei risultati.

 

Al tempo SI COMANDA!

Finalità. Questo percorso vuole fornire gli strumenti per una migliore gestione del tempo e delle attività della giornata a partire dall’identificazione delle strategie più adatte a ciascuno. Nella gestione ottimale del tempo infatti intervengono diversi fattori: pianificazione, capacità di definire e gestire le priorità, organizzazione, concentrazione, gestione dell’imprevisto. L’utilizzo di alcune strategie mutuate dal mondo del lavoro può consentire di riuscire ad inserire nella propria giornata adeguate porzioni di tempo sia per lo studio che per il riposo, che per le relazioni sociali o lo sport.

Obiettivi. Fornire strumenti concreti per poter analizzare la propria routine e identificare le attività improduttive, ovvero incoerenti con i propri obiettivi. Identificare strategie alternative che consentano un’ottimizzazione delle risorse a disposizione e la creazione di una programmazione realmente sostenibile.

Attività. Durante i 4 incontri, attraverso l’esposizione di metodi ed attività singole e di gruppo, si lavorerà su:

analizzare la propria agenda e tenere un diario di monitoraggio;
cosa sono e come usare le liste di cose da fare (to do list);
che cosa è e come si gestisce una porzione di tempo;
identificare le priorità;
fare la cosa giusta nel momento giusto;
gestire l’imprevisto;
la programmazione sostenibile.

Questo percorso sviluppa capacità di pianificazione, strategie di resilienza e un atteggiamento proattivo.

 

MIRA, MESSAGGIO, via!

Finalità. Le vie della comunicazione pubblicitaria e persuasiva si sono fatte, dall’avvento della rivoluzione digitale, sempre più complesse. I marchi non stanno più relegati negli spot e negli annunci. Sempre più spesso contenuto informativo, intrattenimento e i cosiddetti “messaggi mirati” si mescolano, quando non arrivano a coincidere. Tutta la comunicazione utilizza quei codici che un tempo erano tipici della sola pubblicità. Appartenere alla generazione dei “nativi digitali” consente di avere una notevole abilità nell’uso dei mezzi, ma questa apparente familiarità rende ancora più complicato avere chiara consapevolezza di questi codici e di come utilizzarli efficacemente.

Obiettivi. Questo percorso ha 3 obiettivi: fornire gli strumenti per capire come si struttura e si realizza un progetto di “comunicazione mirata”; aumentare la consapevolezza sui messaggi dei marchi all’interno dei contenuti informativi o di intrattenimento; stimolare l’analisi critica dei messaggi cui sono esposti nei vari media.

Attività:
analisi di alcune campagne di comunicazione;
individuazione dei messaggi;
come i messaggi si adattano al medium e al contesto;
identificazione degli elementi chiave di un piano di comunicazione efficace;
identificazione dei ruoli chiave nell’elaborazione di una campagna;
creazione di una campagna su un tema a scelta dei ragazzi;
presentazione dei lavori.

 

Lo smartphone ci rende PIU’ SMART?

Finalità. Le tecnologie cosiddette “smart” ci consentono di utilizzare internet per le
nostre ricerche e di automatizzare diverse attività che ci porterebbero via molto tempo. Ormai fanno ineluttabilmente parte delle nostre vite e, in particolare, di quelle degli adolescenti. Non sempre quella della tecnologia è la scelta più efficiente sul lungo periodo. Questo incontro vuole stimolare una riflessione sugli effetti che derivano dall’affidarci alla tecnologia per un numero sempre maggiore di attività, sulla nostra produttività e sulla nostra capacità di focalizzarci su attività complesse o impegnative.

Obiettivi. L’incontro vuole proporre una panoramica su come funzionano attenzione, concentrazione e focalizzazione, su quali siano considerate le tecniche più efficaci per ottenere buoni risultati nel lavoro o nello studio e su come la tecnologia si inserisca in questi processi, a volte migliorandoli, altre volte rendendoli meno efficienti.

Attività. Incontro di 1,5 ore durante il quale verranno analizzati i concetti e i processi alla base di:

attenzione;
focalizzazione;
concentrazione;
programmazione delle attività;
comunicazione efficace

e come questi siano influenzati dalle tecnologie “smart” e connesse ad internet.
Si attiverà un confronto sulle modalità di rapporto con la tecnologia e sui risultati indesiderati che queste possono avere sul nostro quotidiano e sui nostri obiettivi.

Ai momenti di formazione si alterneranno giochi ed esercizi per provare in prima persona cosa succede quando si modificano le nostre abitudini.

Formatrice

Sandra Farisano

Sono consulente, formatrice e coach, con una formazione sociologica. La mia esperienza professionale include oltre 25 anni di collaborazioni con aziende multinazionali, PMI e organizzazioni no-profit, Ho realizzato  progetti di formazione e di orientamento per adulti e per ragazzi.
Sono membro di ICF – International Coach Federation con il numero 009200462l.