Progetto rivolto a minori di età compresa tra i 6 e i 18 anni a Lonigo in via Casella 44

SERVIZI OFFERTI
– il laboratorio specializzato per ragazzini che presentano difficoltà di apprendimento e non (DSA, BES, ADHD);
– il doposcuola tradizionale rivolto a bambini e ragazzi che necessitano di un supporto nell’esecuzione dei compiti quotidiani;
– le lezioni individuali mirate a colmare eventuali lacune, sia nelle discipline umanistiche che in quelle scientifiche, o a potenziare le competenze già acquisite;
– il supporto e l’accompagnamento dei genitori con figli diagnosticati per DSA, dalla comprensione e accettazione della diagnosi alla concretizzazione di metodologie volte a permettere un loro migliore apprendimento. Nell’ottica di una continuità delle stesse anche nell’ambiente scolastico, ci rendiamo disponibili a interfacciarci con gli insegnanti;
– la stesura di relazioni richieste dagli enti sanitari in sede di certificazione di DSA o di rivalutazione di diagnosi già esistenti;
– il confronto periodico con i genitori di ragazzi non DSA per condividere obiettivi di lavoro e verificarne il raggiungimento.

OBIETTIVI E METODOLOGIE COMUNI A TUTTI I SERVIZI
Il lavoro svolto dalle figure professionali (un’educatrice ed un’insegnante) operanti a Mappamondo è mirato a:

1. rendere quest’ultimo un ambiente familiare e stimolante sotto il profilo socioeducativo;
2. assistere bambini e ragazzi nell’esecuzione dei compiti quotidiani, non dimenticando di:
– creare situazioni educative ed esperienze che li aiutino a raggiungere l’autonomia,
– potenziarne le capacità, ampliarne la considerazione del sé, migliorarne il rapporto con se stessi, con gli altri, con l’ambiente in cui vivono e con il contesto sociale;- favorirne l’apprendimento e la libera espressione tramite attività collegate ai programmi scolastici (es. creazione di flash card e memory per la memorizzazione del lessico straniero o di giochi matematici inerenti vari argomenti);
– contribuire allo sviluppo della loro autonomia organizzativa e di pensiero;
– stimolare presso di loro il cooperative learning, l’aiuto ed il rispetto reciproco, il dialogo, l’impegno e la responsabilità.

3. favorire l’interiorizzazione delle regole di convivenza durante lo svolgimento delle attività;
4. promuovere la cura e il rispetto degli ambienti, degli strumenti e dei materiali messi a disposizione;
5. usare metodologie di intervento che si caratterizzino per flessibilità e adattabilità a:
– bisogni cognitivi individuali;
– bisogni affettivi ed emotivi specifici;
– risposte da parte di bambini e ragazzi.

OBIETTIVI E METODOLOGIE SPECIFICHE DEL LABORATORIO PER DSA
Il lavoro destinato a bambini e ragazzi con DSA ha come obiettivo quello di accompagnarli a:
1. sviluppare l’acquisizione di una corretta metodologia di studio attraverso l’utilizzo dei software compensativi “Anastasis”, creati appositamente per studenti con disturbi dell’apprendimento.
Tali programmi permettono, tra le molte cose: la creazione di mappe per lo studio memorizzabili con un’apposita funzione di presentazione, l’utilizzo dei libri digitali resi ancor più accessibili dalla possibilità di “leggerli con le orecchie”, cioè avvalendosi della sintesi vocale (si fa riferimento ai seguenti software: SuperMappe Evo, ePico, Geco, MateMitica, SuperQuaderno);
2. stimolare e/o rinforzare le loro capacità logico-analitiche attraverso la comprensione e quindi l’uso degli apparati para testuali offerti dai libri di studio, rendendoli così in grado di intuire dalla sola osservazione della pagina quale sarà l’argomento trattato mediante un primo sguardo a immagini, titoli, parole chiave;
3. favorire la scoperta progressiva delle loro caratteristiche e modalità di apprendimento (che di solito sono preferenzialmente basate su uno o più di questi canali: uditivo, visivo verbale e non verbale, cinestesico), migliorandone il livello di autostima, le capacità decisionali e progettuali;
4. sviluppare la creatività e la propositività;
5. acquisire un’autonomia nell’organizzazione del carico di studio settimanale, che li porti ad avere sempre pronto, perché preparato preventivamente, il materiale necessario per sostenere interrogazioni e prove di verifica.

GLI OPERATORI
Le figure di riferimento che lavorano a Mappamondo hanno il compito di stimolare e favorire le potenzialità di bambini e ragazzi con cui entrano in contatto, utilizzando l’osservazione, l’orientamento, il sostegno e il feedback. Presupposto fondamentale a ciò è l’ascolto attivo all’interno del gruppo, dove il dialogo diventa lo strumento principale nella costruzione e nella negoziazione dei significati.
Attualmente si tratta di tre operatori:

 Jennifer Dal Fitto: diplomata al liceo delle scienze sociali e laureata in Scienze dell’Educazione con master in Tecnico dell’apprendimento in attività doposcolastiche per DSA. Accreditata Anastasis.
Lavori svolti in campo educativo:
– operatrice in un centro per disabili;
– responsabile di laboratori presso una scuola dell’infanzia;
– educatrice in comunità educativa per minori;
– ideatrice e responsabile di Mappamondo, dove si occupa di: controllare l’andamento dei servizi, coordinare le attività degli operatori, lavorare per tutti i servizi offerti, mantenere i contatti con le famiglie.
Marta Giacomello: diplomata al liceo scientifico e laureata in Lettere Moderne e Contemporanee con master in Tecnico dell’apprendimento in attività doposcolastiche per DSA. Accreditata Anastasis.
Lavori svolti in campo didattico:
– insegnante presso Cestim (Centro studi immigrazione) di Verona;
– insegnante presso IC Pedrollo di Montebello Vic.no;
– insegnante presso IC Muttoni di Sarego;
– insegnante presso CPIA di Vicenza, sede di Noventa Vic.na;
– operatrice a Mappamondo, dove aiuta nella gestione organizzativa e si occupa di tutti i servizi offerti e del contatto con le famiglie.
Paolo Andriolo: diplomato in ragioneria e studente di Scienze dell’Educazione.
Lavori svolti:
– dipendente nell’attività di famiglia;
– collaboratore di Mappamondo, dove si occupa prevalentemente di lezioni individuali ad indirizzo scientifico.

Gli operatori dialogano costantemente tra di loro anche attraverso la compilazione di un registro quotidiano,
dove specificano le attività svolte e qualsiasi altra notizia degna di nota.
Assicurano:
– la loro presenza nel luogo di lavoro e negli orari fissati;
– il monitoraggio del corretto svolgimento dell’attività;
– il rispetto della privacy su tutto ciò di cui, per ragioni di servizio, possano venire a conoscenza in relazione ad atti, documenti, fatti o notizie riguardanti i minori;
– la qualità dei servizi e il loro migliore svolgimento, anche in caso di eventuali assenze dovute a ferie, malattie o altro.