#sBULLOniamoci – PROGETTO LEGALITA’

Progetto ideato da Giorgia Costeniero

Obiettivi. Il progetto si prefigge di incoraggiare un intreccio positivo di relazioni fra coetanei all’interno della scuola allo scopo di prevenire episodi di violenza e di prepotenza, e di promuovere e migliorare le capacità comunicative ed empatiche dei ragazzi. Si mira ad arricchire così il clima interpersonale della classe, primo luogo di prevenzione del fenomeno. Inoltre, attraverso degli incontri con docenti e genitori, si offre la possibilità di favorire un clima di maggior collaborazione, supporto e confronto scuola-famiglia, nel quale ciascuno è chiamato a svolgere il proprio ruolo educativo in modo consapevole e incisivo. La struttura del progetto mira alla creazione di “circoli virtuosi” all’interno dell’istituto scolastico e quindi all’interno della comunità, così da favorire l’individuazione di buone pratiche replicabili anche a chiusura del progetto stesso.

Finalità. Si vogliono sensibilizzare i ragazzi all’importanza dei principi di una convivenza rispettosa tra persone civili, della legalità e della cittadinanza attiva, per avviarli alla formazione di una propria coscienza critica e alla cognizione dei propri diritti e doveri. Attraverso il dialogo intra e inter generazionale, si affina la consapevolezza delle proprie emozioni e dei modi adeguati per esprimerle, migliorando le relazioni nel gruppo. La specificità del progetto è quella di rivolgersi a tutti i soggetti coinvolti, educando ciascuno alla responsabilità e alla capacità proattiva di soluzione dei conflitti.

Struttura. Il progetto è rivolto alle scuole secondarie di primo grado e si basa sui principi della peer education. In ogni intervento saranno coinvolte, in momenti diversi, 2 classi, una prima e una terza.
I ragazzi di terza, stimolati da un intervento formativo e dal lavoro con i docenti, svilupperanno degli elaborati personali che diventeranno materiale utilizzato per le attività formative nelle classi prime. In questo modo i ragazzi più grandi diventeranno “mentori” dei più piccoli nel contrasto del bullismo.

Attività. Il progetto prevede 4 step:

incontro con i referenti scolastici;
intervento nella classe 3;
percorso nella classe 1;
incontro conclusivo con genitori e docenti.

L’incontro di 1 ora con i referenti scolastici prevede la pianificazione delle attività con le varie classi e un momento informativo sul tema e sulle metodologie utilizzate.
Nell’incontro di 1,5 ore con una classe terza verrà stimolata una riflessione e una discussione sul tema del bullismo, con il fine specifico di chiedere ai ragazzi di lasciare un messaggio ai loro compagni di prima media. Potranno raccontare, attraverso una modalità scelta da loro (video, tema, immagini, ecc.) la loro personale esperienza, o quella di qualche amico; oppure potranno esprimere la propria idea su ciò che funziona per contrastare le prepotenze. Si mira a far stilare una sorta di “buone prassi” dai ragazzi stessi, pensate sulla base della loro vita sociale e della loro età.
Nelle classi prime si svolgeranno tre incontri della durata di 2 ore ciascuno, da svolgere a cadenza settimanale o, al massimo, quindicinale.
Il percorso sarà più esperienziale e partecipativo possibile, per favorire l’interiorizzazione di nuove modalità comportamentali e relazionali da attuare di fronte a situazioni di prepotenze e violenze, assistite o subite in prima persona. Durante gli incontri, oltre alle attività formative previste, verranno fatti visionare i video e i messaggi creati dai loro compagni più grandi, in un’ottica di Peer Education.
In chiusura del progetto,si terrà un incontro di 1,5 ore con i genitori e i docenti interessati, di formazione sul tema e restituzione del lavoro svolto.

 

Formatrice

Federica Cicchellero – pedagogista

Sono pedagogista e formatrice.
Mi occupo di prevenzione del bullismo attraverso la realizzazione di attività formative ed educative nelle scuole, rivolte a studenti e genitori.

Svolgo attività di formazione e di sensibilizzazione sulla prevenzione e il contrasto alla violenza di genere e dei comportamenti a rischio degli adolescenti.
Presto attività di ascolto e sostegno pedagogico agli studenti, con particolare focus sulle difficoltà di apprendimento, gestione e organizzazione dei compiti e rinforzo nelle tecniche di studio.

Sono iscritta all’Anpe (Associazione Nazionale Pedagogisti Italiani)

 

Fino al 30 settembre 2020 il progetto  è finanziato dalla Regione Veneto con risorse statali del Ministero del lavoro e delle Politiche sociali

 

 

 

 

Per ulteriori informazioni o per aderire al progetto chiamare il n.377.7064375 o scrivere a assogevi@gmail.com